Giovanni Azzara

#giornalistavaticanista

Chi stranu e cumplicatu sintimentu

Forse non sembra, almeno per noi in Sicilia, ma l’autunno è arrivato. Proprio così: oggi, 22 settembre 2025, con 12 ore di luce e 12 ore di buio in ogni angolo della Terra, la nuova stagione ha fatto il suo ingresso. Silenzioso, in punta di piedi, come un ospite discreto, l’autunno si è presentato nelle nostre vite, pronto ad accompagnarci piano piano verso l’inverno.

Per molti può sembrare un periodo malinconico, di passaggio. Eppure, è anche tempo di nuovi inizi. Nei Paesi nordici questa stagione si veste di foglie infuocate e tempeste, mentre qui in Sicilia il sole continua a baciare la nostra terra benedetta, regalando ancora la possibilità di un tuffo in mare. Certo, le piogge servono – presto sarà tempo di raccolta delle olive – ma l’autunno non è affatto triste: porta con sé ricchezza, attesa e trasformazione: è dono e speranza.

Basta guardare, ad esempio, le Madonie: il loro foliage non ha nulla da invidiare alle grandi foreste del Nord Europa. È uno scrigno di vita e natura, di bellezze naturali che parlano di armonia, equilibrio e grazia.

E tra poco arriverà ottobre, il mese di San Francesco, il poverello d’Assisi, Patrono d’Italia. Lui, più di chiunque altro, ha celebrato la natura e la terra come sorelle, insegnandoci ad amarla e rispettarla. Un uomo di pace, che ancora oggi ci invita a partire dal piccolo, dai gesti quotidiani, per costruire un mondo in cui il sangue non scorra più nelle strade, ma dove regni la fratellanza, la pace, l’umanità, il prendersi cura del più debole per non lasciare nessuno indietro.

Facciamo un piccolo sforzo, affinchè questo autunno diventi allora stagione di riflessione, di costruzione, di cura per la nostra terra di Sicilia e per le relazioni che noi tutti intessiamo quotidianamente. C’è infatti qualcosa di romantico in questo dolce silenzio: passeggiare mano nella mano tra le foglie che cadono con la persona che amiamo, respirare l’aria fresca del mattino e sentire che, come la natura, anche noi possiamo davvero fiorire ogni giorno, trovando bellezza e dolcezza nelle piccole cose.

E se volete immergervi nell’atmosfera, vi consiglio un brano davvero speciale, incredibilmente forte e diretto: “Veni l’Autunnu” di Franco Battiato. Mettete le cuffie, chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare. Perché l’autunno non è tristezza, ma un passaggio necessario: non dimentichiamo che le foglie cadute oggi, daranno nuova vita domani.

Giovanni Azzara

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